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95036 Via Tagliamento, Randazzo (CT)

Sagra del Pistacchio di Bronte 2026: ecco le date ufficiali

Se stai programmando una vacanza in Sicilia tra settembre e ottobre, segna queste date sul calendario: la XXXV Sagra del Pistacchio di Bronte si svolgerà nei weekend 25, 26 e 27 settembre e 2, 3 e 4 ottobre 2026.

La celebre manifestazione dedicata al Pistacchio Verde di Bronte DOP, conosciuto in tutto il mondo come l'"Oro Verde" dell'Etna, richiama ogni anno migliaia di visitatori grazie ai suoi profumi, ai sapori autentici e all'atmosfera di festa che anima le vie del centro storico.

Per l'edizione 2026 il Comune ha annunciato le date con largo anticipo, permettendo ai visitatori di organizzare il viaggio con maggiore facilità. Durante la sagra sarà possibile degustare tantissime specialità a base di pistacchio: dolci artigianali, creme, gelati, arancini, pesto, salumi, formaggi e numerose ricette della tradizione siciliana.

Oltre agli stand gastronomici, Bronte offrirà spettacoli, musica, mercatini di prodotti tipici e l'occasione di scoprire uno dei borghi più caratteristici ai piedi dell'Etna.

Dove soggiornare

Il nostro B&B è il punto di partenza ideale per visitare la Sagra del Pistacchio e scoprire le meraviglie del territorio. In pochi minuti è possibile raggiungere Bronte, ma anche il Parco dell'Etna, le Gole dell'Alcantara e i Nebrodi, trasformando la visita alla sagra in una splendida vacanza tra natura, cultura e gastronomia.

Se desideri partecipare all'evento, ti consigliamo di prenotare con anticipo: durante i giorni della manifestazione la richiesta di alloggi è molto elevata.

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La Via dei Laghi sui Nebrodi (Randazzo - Lago Pisciotto, Lago Cartolari, Lago Tre Arie)

Un viaggio straordinario nel Parco dei Nebrodi, uno dei tesori naturali della Sicilia orientale. Il percorso segue piste sterrate poco conosciute e la suggestiva Dorsale dei Nebrodi, offrendo panorami mozzafiato. Con un po’ di fortuna, si potranno avvistare aquile reali, gatti selvatici e i maestosi cavalli Sanfratellani. L’itinerario attraversa laghi, sorgenti e boschi secolari, regalando un’esperienza immersiva tra natura e cultura.

  • Partenza: Bivio SS.116 Randazzo - Capo D’Orlando

  • Quota massima: 1435 m s.l.m. (Lago Tre Arie)

  • Lunghezza: 60 km circa

  • Tempo di percorrenza: 5-6 ore

  • Periodo consigliato: Marzo - Ottobre

  • Terreno: 90% sterrato, 10% asfalto

  • Ciclabilità: 100%

  • Note: Percorso panoramico con tratti tecnici. Possibilità di rifornimento idrico a Floresta e presso il Castello Nelson di Maniace.


La Via delle Grotte sull’Etna (Randazzo - Rif. Brunek)

Un’avventura sul versante nord-est del vulcano attivo più alto d’Europa, attraversando la Pista Altomontana e suggestivi sentieri sterrati. Il percorso si snoda tra colate laviche antiche e grotte vulcaniche formatesi nel tempo, regalando un’esperienza unica tra boschi e paesaggi lunari.

  • Partenza: Randazzo centro

  • Quota massima: 1750 m s.l.m. (Bivio Rifugio Timpa Rossa)

  • Lunghezza: 50 km circa

  • Tempo di percorrenza: 4-5 ore

  • Periodo consigliato: Marzo - Novembre

  • Terreno: 70% sterrato, 30% asfalto

  • Ciclabilità: 95%

  • Note: Percorso adatto a tutti, ma si consiglia di portare scorte d’acqua, poiché sull’Etna le sorgenti potabili sono assenti.


La Foresta Incantata (Randazzo - Riserva Naturale di Malabotta)

Un itinerario affascinante nella Riserva Naturale di Malabotta, tra il fiume Alcantara e il Parco dei Nebrodi. Il percorso attraversa il misterioso Bosco di Malabotta, dove si trovano le maestose querce secolari, i Patriarchi del Bosco. Questa foresta incantata ha ispirato leggende e scenografie cinematografiche. Dai punti panoramici è possibile ammirare contemporaneamente l’Etna e la costa tirrenica con le Isole Eolie.

  • Partenza: Randazzo centro

  • Quota massima: 1341 m s.l.m. (Croce Mancina)

  • Lunghezza: 55 km circa

  • Tempo di percorrenza: 5-6 ore

  • Periodo consigliato: Marzo - Novembre

  • Terreno: 60% sterrato, 30% asfalto, 10% misto

  • Ciclabilità: 99%

  • Note: Percorso panoramico con variazioni altimetriche. Include un tratto tecnico di single track con attraversamento di torrenti.


Sulle Strade dell’Etna alla Ricerca dell’Oro Verde di Bronte

Un tour spettacolare alla scoperta della faggeta più grande d’Europa, quella di Monte Spagnolo (1440 m s.l.m.), e delle antiche colate laviche dell’Etna. L’itinerario raggiunge il Rifugio Galvarina (1880 m s.l.m.), regalando viste spettacolari sul vulcano. La discesa finale porta a Bronte, patria del pistacchio, dove è possibile degustare prodotti tipici unici al mondo.

  • Partenza: Randazzo centro

  • Quota massima: 1880 m s.l.m. (Rifugio Galvarina)

  • Lunghezza: 58-60 km circa

  • Tempo di percorrenza: 5-6 ore

  • Periodo consigliato: Marzo - Novembre

  • Terreno: 70% sterrato, 30% asfalto

  • Ciclabilità: 100%

  • Note: Scarsità di acqua potabile lungo il percorso; si consiglia di portare sufficienti scorte idriche.


Le Vie dell’Alcantara: alla Scoperta delle Gole e delle Gurne

Un itinerario tra strade sterrate, piste ciclabili e sentieri che attraversano la spettacolare Valle dell’Alcantara. L’attrazione principale sono le famose Gole dell’Alcantara, un canyon di origine basaltica alto fino a 50 metri, scavato dal fiume nel corso di milioni di anni. Lungo il percorso si incontrano anche le Gurne dell’Alcantara, laghetti naturali formatisi sotto le piccole cascate.

  • Partenza: Randazzo centro

  • Quota massima: 750 m s.l.m.

  • Lunghezza: 45 km circa

  • Tempo di percorrenza: 4-5 ore

  • Periodo consigliato: Tutto l’anno

  • Terreno: 95% sterrato, 5% asfalto

  • Ciclabilità: 95%

  • Note: Percorso rilassante in discesa nella prima parte (750 - 500 m s.l.m.), più impegnativo nel ritorno.


 

Esplora l’Etna, i Nebrodi e la Valle dell’Alcantara con i nostri itinerari su misura! Prenota il tuo soggiorno al B&B A Tre Parchi e vivi un’esperienza unica tra natura, avventura e tradizioni siciliane!

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Randazzo è una piacevole cittadina di nobili origini medievali, tanto da meritarsi l'appellativo di Città medievale dell'Etna.  Adagiata ai piedi dell'Etna, dove nei secoli si sono incontrate le più disparate civiltà, greci, romani, bizantini, ebrei, arabi, normanni e aragonesi hanno lasciato tracce di alto valore documentario ed artistico e culturale. Per via del suo clima mite, Randazzo è stata meta di vacanze e soggiorni per tanti importanti personaggi storici. Infatti, tanti Re e Regine Aragonesi scelsero Randazzo per le villeggiature e il divertimento estivo delle loro corti.

Durante la seconda guerra mondiale la città è stata fortemente bombardata dalle forze alleate distruggendone una grande parte. Circa il 70/80% della città fu distrutta e i bombardamenti non risparmiarono neanche la bellissima chiesa di S. Martino (risalente al XIII-XIV secolo), che fu quasi completamente distrutta.


Tradizioni e Feste patronali 


Il 15 agosto si tiene la festa in onore di Maria SS. Assunta, patrona del paese. Questa, tra le tante, è più importante della città. Lungo la via Umberto viene fatta sfilare "a Vara" un fercolo sagomato attorno un antico tronco di legno (del XVI secolo) riccamente decorato e alto circa 18 metri circa.  Sulla "Vara" vengono posti circa trenta bambini, in mezzo a ricche scenografie che raffigurano i misteri della morte, dell'assunzione e dell'incoronazione della Vergine Maria.

Il 19 marzo si celebra S. Giuseppe compatrono della città. Scuole e uffici pubblici restano chiusi e nel pomeriggio si svolge una tradizionale e storica fiaccolata che ricorda anche il presunto miracolo di San Giuseppe, che nel marzo 1981 salvò Randazzo dalla minaccia della lava.


La settimana Santa. Durante la Settimana Santa  a Randazzo ci sono 5 belle e suggestive processioni religiose, organizzate dalle principali confraternite della città. In special modo quella che si svolge nella giornata del Venerdì Santo è la principale e la più importante. Infatti, in questa processione partecipano tutte le confraternite della Città, il clero cittadino, le autorità civili e militari. I simulacri del Ss. Crocifisso e quello della Vergine Addolorata, posti su due grandi "varette" adornate da lumi accesi, vengono portati a spalla per tutto il centro storico.

 

Cucina e prodotti tipici

Date le eccezionali condizioni climatiche e il terreno vulcanico, i prodotti agricoli coltivati sul territorio etneo sono hanno tutti incredibili proprietà organolettiche. Ad esempio, il pistacchio verde di Bronte e le arance rosse etnee, sono ricchissimi di antiossidanti rispetto a prodotti analoghi coltivati in altre zone del continente.
Ed è per questo che sull'Etna ogni prodotto è un'eccellenza, dal pistacchio verde di Bronte DOP, all'olio extravergine di oliva Monte Etna DOP, al Fico d'India dell’Etna DOP, al pecorino siciliano...


Una nota particolare va fatta per i vini. I vini dell'Etna hanno una naturale e particolare personalità legata ai vitigni autoctoni e alla zona di produzione. I vitigni tipici legati a questo territorio sono il Nerello Mascalese, il Nerello Cappuccio, il Carricante e il Catarratto da cui si producono vini di grande spessore e dalle gradazioni alcoliche elevate.

La cucina locale si basa su antiche ricette delle nonne, con un pizzico di rivisitazione professionale e con prodotti a km 0 perché che la cucina è basata quasi interamente su prodotti locali. I primi piatti principali sono, Farfalle al Pistacchio di Bronte, Pasta Ncasciata, Pappardelle ai funghi porcini, Maccheroni fatti a amano con sugo di suino nero dei Nebrodi, Zuppa di funghi locali, Pasta con le Sparacogne...

I secondi spaziano dall'arrosto misto di carni locali, alla salsiccia con finocchietto selvatico, alle puntine di suino nero, alle costate di manzo, al tenerissimo agnello "castrato" e sono tutte carni provenienti da animali rigorosamente allevati all'aperto.

Per quanto riguarda i dessert, l'imbarazzo della scelta è enorme. Si può scegliere un bel semifreddo alle mandorle di Randazzo, un gelato al pistacchio, il classico cannolo alla ricotta, la cassata Siciliana...

 

Monumenti
Dato l'immenso patrimonio architettonico di natura religiosa, Randazzo è chiamata anche la città delle 100 chiese. Ma le chiese più importanti sono la Basilica minore di Santa Maria Assunta, del 1214, la Chiesa di San Nicolò del XIII secolo e la Chiesa di San Martino del XIII secolo
 

Altri siti architettonici importanti

Palazzo Reale (Casa Scala) Costruito sotto gli ultimi re normanni. In questo palazzo soggiornarono: Giovanna Plantageneto figlia di Enrico II d'Inghilterra e moglie di Guglielmo II di Sicilia; Costanza d'Altavilla moglie dell'Imperatore Enrico VI lo svevo; Enrico VI di Svevia; Federico II di Svevia; tutta la corte aragonese, fra cui Giovanni e Federico III; nel 1535 Carlo V d'Asburgo, di passaggio per Randazzo.

Museo Archeologico Paolo Vagliasindi. Ospitato nella fortificazione del Castello “Carcere” raccoglie i reperti ritrovati in contrada S. Anastasia a Randazzo dall'archeologo Paolo Vagliasindi

Museo Civico di Scienze Naturali Il Museo ospita la collezione Ornitologica Priolo, composta da 2250 esemplari di uccelli italiani ed esotici tra i quali il Grifone dell'Etna e l'Avvoltoio dagli anelli che, ormai estinti, fino a qualche decennio fa solcavano i cieli dell'Etna e la collezione Naturalistica Lino composta da fossili, minerali, rocce e conchiglie ritrovate in Sicilia.

Museo dell'Opera dei Pupi  Ospita la collezione di Pupi Siciliani della famiglia Russo, composta da 37 marionette che rappresentano i personaggi dell'epopea storica della Chanson de Roland.

Il Parco fluviale dell'Alcantara è un parco regionale della Sicilia sito tra la provincia di Catania e Messina, costituito dal bacino dell'omonimo fiume che nasce sui Nebrodi vicino a Floresta e si riversa lungo la valle, fino a sfociare nel mar Ionio a Giardini Naxos.

La particolarità del territorio di questo parco è data dalla sua incredibile costituzione morfologia, creata dall'incessante scorrimento delle acque del fiume Alcantara, sopra un susseguirsi di colate laviche. Lo scorrere delle acque durante i secoli ha modellato e inciso le rocce creando scenari di incredibile e fantastica bellezza.

 

Il risultato più fantastico di questa erosione sono le famose Gole dell'Alcantara, che con le suggestive e profonde insenature a strapiombo e il continuo succedersi di cascate e laghetti circolari chiamate Gurne, sono  diventate oggi uno dei maggiori punti di attrazione turistica del parco fluviale. Nelle gole le acque sono freddissime, è le pareti rocciose fanno si fanno ammirare per le stupefacenti strutture laviche colonnari a base prismatica.

 

Tra gli altri punti di grande interesse ci sono pure la Cuba bizantina di Santa Domenica vicino a Castiglione di Sicilia, il percorso naturalistico delle Gurne dell'Alcantara a Francavilla di Sicilia, e i paesini tipici dell'entroterra come: Roccella Valdemone, Montalbano Elicona, Motta Camastra. Infine, le famosissime Taormina, Giardini Naxos e Castel Mola.

 

 

Questo meraviglioso parco e sede dell'Etna, il vulcano attivo più alto d'Europa, che con i suoi 3350 è visibile da quasi tutta la Sicilia. Ricco di attrazioni naturalistiche, il parco dell'Etna è un posto di grande interesse per gli appassionati ciclisti e trekker, dove poter fare fantastiche escursioni e camminate a piedi o in mountain bike, sia sulla pista Altomontana dell'Etna che sui tanti crateri dell'Etna.

 

Nella zone alte del parco dell'Etna ci sono tantissime grotte di scorrimento lavico, le più importanti sono:

La Grotta dei Lamponi (Etna Nord)

La Grotta del Gelo (Etna Nord). Una grotta di scorrimento lavico con la presenza di neve ghiaccio perenne al suo interno, dove anche in estate la temperatura non sale sopra -6 °C,

La Grotta Dei Tre Livelli (Etna Sud) la più lunga grotta di scorrimento sull'Etna e tra le più estese al mondo.

La Grotta Delle Palombe (Etna Nord)

La Grotta Delle Vanette (Etna Nord)

 

Nelle zone basse del parco dell'Etna sul lato sud/est e nord, sono sorti tantissimi i vigneti autoctoni, dai quali si produce un eccellente vino, l'Etna Rosso DOC, diventato enorme fonte di reddito per i tanti viticultori provenienti da ogni parte d'Italia.

Invece nel versante ovest tra Maletto, Bronte e Adrano, ci sono grandi coltivazioni dei famosi pistacchi di Bronte e delle dolcissime fragole di Maletto. Prodotti unici che si distinguono per il loro sapore e colore, dati dalla tipicità del terreno vulcanico e dal particolare microclima del luogo.